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NON SI PUO’ FERMARE L’ESTATE

Ottobre 29, 2018

Non si può fermare l’estate La vita come un’estate infinita, stagione del cambiamento e della rinascita ma anche della leggerezza. È questo il nucleo sul quale ruota la trama di Non si può fermare l’estate. Protagonisti della storia sono Carlo, Ferdinando e Luca, diversi tra loro eppure uniti da un’amicizia indissolubile nata sui banchi del liceo dopo le notti magiche del 1990, l’anno dei Mondiali. Luca è quello «strano» che si veste in modo bizzarro e che preferisce la compagnia dei ragazzi; Carlo è quello che «tutti vorrebbero essere», Ferdinando, spettatore spaventato della vita, seduto all’ultimo banco vorrebbe solo essere «invisibile»: tra i tre ragazzi scatta l’alchimia dell’amicizia, quella granitica della giovinezza che li difende come uno scudo mentre definiscono le loro identità e decidono il loro futuro. Un futuro che, alle soglie dei quarant’anni, improvvisamente si ritrovano addosso come un vestito troppo stretto. Che fare allora? L’estate è arrivata, è l’occasione per allontanarsi e partire. Napoli, Cuba, Mykonos e l’incanto di scoprire che si può tornare a essere leggeri come a vent’anni, con la stessa voglia di rischiare e rimettersi in gioco. «Essere leggeri per abbandonarci a correnti ascensionali che non importa dove conducano» fa dire Krogh a uno dei suoi personaggi. Ed è il senso di Non si può fermare l’estate, una storia che «canta» il potere salvifico della leggerezza e dell’amicizia e celebra la rivincita delle «cicale», di chi coglie il presente senza preoccuparsi di quello che sarà. La vita è qui, adesso, dice Krogh attraverso i tre amici che affrontano la vita al grido dumasiano di «uno per tutti, tutti per uno» e scoprono così che la felicità è una scelta, da fare a cuor leggero e magari a passo di danza.

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