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UN RAGAZZINO, LA MUSICA E RITA PAVONE: «COME ME NON C’E’ NESSUNO», ROMANZO DI ESORDIO

Febbraio 17, 2017

Sono i FavolosiAnniSessanta quando nell’infanzia dorata e triste di Anton, figlio di genitori distratti dalla mondanità, esplode la voce di Rita Pavone con Amore twist, canzone che ascolta per la prima volta grazie al disco che gli regala l’amata zia, e che da quel momento diventa la colonna sonora della sua vita. 
Da questo incontro musicale nasce la trama di Come me non c’è nessuno. Come me non c’è nessuno, il romanzo d’esordio di Anton Emilio Krogh, avvocato di successo, si è aggiudicato il Premio speciale “Amici del Premio Elsa Morante”, assegnato dal Comitato omonimo in accordo con la direzione del prestigioso Premio letterario.
Il romanzo inizia con un viaggio, quello di Anton e Rita Pavone verso gli Stati Uniti. Anton le ripercorre la storia del loro primo incontro: un ragazzino biondo che un giorno si siede su un divano della hall di un albergo, e aspetta ore e ore, nella speranza di incontrare il suo mito, Rita Pavone. Anton fino a quel momento era un ragazzino triste, solitario e silenzioso. Unica cura alla sua disperata solitudine è la musica. E’ la Voce dirompente di Rita Pavone che lo salva da un profondo senso di abbandono e inadeguatezza. L’amicizia tra un giovane sognatore e un’artista aperta al mondo e alla vita, dalla ferma volontà di andare oltre le convenzioni, con tenacia e incoscienza scompigliano le trame del destino. Come me non c’è nessuno è un romanzo autobiografico e di formazione. Il protagonista grazie alla musica e all’incontro con il suo mito imprime una svolta alla sua vita. Riesce a fare pace con il mondo, a farsi accettare per quello che è, e a diventare un affermato professionista. Senza però rinunciare alla vita, alle serate e soprattutto alla musica.

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2 Comments

  • Tiziana Trotta 2 anni ago

    Un’amica mi ha suggerito il libro e dire che mi ha rapita è poco. L’ho letto tutto d’un fiato, immaginando quel bimbetto dal caschetto biondo che pian piano si affacciava alla vita in una Napoli che ben conosco e che fino all’adolescenza anche per me era racchiusa nel triangolo Posillipo-Chiaia-Vomero.
    Pagina dopo pagina ho condiviso tutte le gioie, i dolori, le prese di coscienza e ho ammirato tanto la sua forza e la sua caparbietà nel rompere gli schemi in cui la società ci cristallizza. Grazie, grazie, grazie per questo piccolo grande capolavoro, scritto con il cuore e diretto al cuore di chi legge.
    Adesso tocca a “Non si può fermare l’estate” e so che non mi deluderà.

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    • Anton Emilio Krogh 2 anni ago

      Gentile Tiziana, innanzitutto mi scusi per il ritardo nella risposta.
      La ringrazio molto per il suo messaggio affettuoso e il bellissimo feedback sul mio primo libro. Ricevere certi riscontri è per un autore la gratificazione più grande ed è quello che spinge a continuare a scrivere , nonostante in Italia si legga pochissimo e sembrino tutti ipnotizzati solo dagli smartphone. Spero che anche “ Non si può fermare l’estate “ possa farle buona compagnia magari conducendola per mano in un lungo viaggio non solo geografico ma anche dentro se stessa. In attesa quindi del suo feedback un caro saluto e ancora grazie di cuore.

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